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Le curiosità del mese: cosa riserva il 2020 nell’ambito delle tecnologie

Dalla banda “larghissima” del Wi-Fi 6 alle applicazioni per effettuare pagamenti con il riconoscimento facciale, dall’AI applicata e al servizio degli utenti consumer alle interfacce di ultima generazioni: ecco una breve panoramica e alcuni punti fondamentali delle rivoluzioni tecnologiche che ci aspettano nel 2020.

Wi-Fi superveloce
Banda larghissima e reti più affidabili: la tecnologia Wi-Fi 6 promette velocità di download fino a tre volte superiori a quelle ottenibili con l’attuale protocollo di rete wireless Wi-Fi 5. Il nuovo protocollo supporta una banda di frequenza fino a 7 GHz e consente di avere una velocità media superiore del 40%, insieme ad una latenza ridotta fino al 75%. Il vantaggio di questa rete è nella sua applicazione nelle smart city, nei veicoli intelligenti e in decine di applicazioni IoT, che necessitano di connessioni super veloci.
Intelligenza artificiale “locale” e per la data analytics
Nel 2020, saranno venduti oltre 750 milioni di chip in grado di sviluppare funzioni di machine learning, di riconoscimento biometrico e visuale, realtà aumentata e assistenza vocale direttamente dal dispositivo su cui sono installati. Queste funzioni potranno essere svolte più velocemente e con maggiore tutela della privacy digitale degli utenti. Con la presenza “on site” dell’AI, aumenteranno le possibilità di sviluppo, sia in ambito consumer che aziendale, dove a beneficiare di avanzate capacità di analisi dei dati direttamente dal device saranno soprattutto le soluzioni dell’Internet of Things.

L’AI conversazionale
L’Intelligenza Artificiale conversazionale si evolverà rispetto ai semplici dispositivi di comando vocale attualmente in commercio: progetti come Microsoft Conversational AI segneranno l’avvento di piattaforme in grado di ascoltare correttamente i comandi vocali dell’utente, di seguire conversazioni complesse e di percepire le sfumature delle emozioni. Questa rivoluzione sarà riconducibile in parte all’intelligenza del silicio, e quindi ai chipset per dispositivi smart capaci di elaborare il linguaggio naturale in tempo reale, isolando le voci umane da altri rumori di fondo.

Interfacce di nuova generazione
In ambito business, le aziende abbandoneranno modelli di interfaccia tradizionali a favore di applicazioni caricate sui dispositivi mobili dei loro clienti. Schermi più grandi e ad alta risoluzione abiliteranno strumenti di controllo dei dispositivi molto più efficaci rispetto alle tradizionali interfacce. I chatbot, basati su intelligenza artificiale, saranno un nuovo paradigma di interazione uomo-macchina e influenzeranno notevolmente il modo in cui le aziende si relazioneranno con i propri clienti e metteranno a disposizione strumenti digitali ai propri dipendenti.

Dalla multi-experience ai pagamenti con il volto
Gli utenti potranno interagire, durante i loro viaggi digitali, contemporaneamente con dispositivi e strumenti diversi: questo è il cuore della multi-experience, modello che richiede la creazione di applicazioni ad hoc in grado di garantire in modo simultaneo un’esperienza utente coerente e unificata attraverso il Web, i dispositivi mobili e quelli indossabili. Abbandonata definitivamente l’idea di un unico computer con cui interagire, si è pensato ad un progetto che includa interfacce multisensoriali come i dispositivi indossabili, le chat, i comandi vocali in linguaggio naturale e quelli gestuali in ambienti 3D o virtuali. I pagamenti gestiti tramite riconoscimento facciale sono uno degli obiettivi di questa evoluzione: già ampiamente diffusi in Cina, presto si diffonderà anche nel resto del mondo, contribuendo a diminuire ulteriormente l’uso delle carte bancarie e del contante.

Fonte Sole 24Ore



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