Anche se ormai realizzato nel passato, il progetto di Unidata che ha portato connettività in fibra e Wi‑Fi alle carceri della Capitale resta un esempio emblematico del ruolo etico e sociale che l’innovazione tecnologica può assumere. Non è un caso speciale per la sua complessità tecnica, ma per il suo impatto sociale e civico, perché tecnologia e infrastruttura diventano strumenti di inclusione, comunicazione e dignità.
Con questa iniziativa, Unidata ha voluto dare un contributo concreto al principio che la connettività non è solo un bene tecnico, ma un diritto relazionale, specialmente in contesti dove l’isolamento è forte e le distanze familiari già pesanti.
Un progetto con volto umano
Durante la fase acuta dell’emergenza sanitaria, Unidata ha attivato gratuitamente l’accesso a Internet in fibra ottica (FTTH) e un servizio Wi‑Fi presso le carceri romane di Rebibbia e Regina Coeli.
L’obiettivo? Favorire la comunicazione tra detenuti e famiglie, attraverso strumenti come Skype o videochiamate, in un momento in cui visite dirette erano ridotte o sospese.
Per Renato Brunetti, Presidente di Unidata, questo gesto non è stato solo un servizio tecnico, ma un atto di responsabilità civile, modernizzazione e umanità verso due strutture carcerarie storiche.
In tal modo, il progetto si configura come operazione ESG vera e propria, con ricadute sociali misurabili: riduzione dell’isolamento, supporto al mantenimento dei legami familiari, impulso alla dignità personale in un contesto di restrizione.
Focus tecnico al servizio della missione sociale
Per dare corpo a questa ambizione sociale, non si è risparmiato nessun dettaglio tecnico. Le soluzioni implementate hanno dovuto conciliare robustezza, affidabilità e facilità d’uso, pur operando in ambienti strutturalmente complessi.
Un impatto che parla di giustizia, dignità e capitoli sociali
Questo progetto ha significato molto più di un’infrastruttura: ha significato ridare respiro alle relazioni umane in un ambiente dove la distanza, l’attesa e la restrizione sono condizioni quotidiane.
- Connessione affettiva
- Riduzione dell'isolamento
In contesti carcerari, la mancanza di contatti può aggravare il disagio psicologico — questo intervento contribuisce a mitigarlo.
- Educazione digitale
Offrire accesso a strumenti internet può essere anche un’occasione per promuovere alfabetizzazione digitale, formazione e percorsi interiori alternativi.
- Governance e trasparenza
Un progetto così carico di significato sociale richiede che le azioni siano trasparenti, gestite con etica e responsabilità, in linea con i princìpi ESG.
Verso nuove frontiere sociali della tecnologia
La speranza è che questo modello stimoli altre azioni di connessione sociale nei luoghi più difficili: carceri, comunità isolate, zone marginali. Unidata vuole continuare a mettere la tecnologia al servizio della persona, dove serve davvero.